Il patrono di Castelsardo è sant'Antonio Abate, festeggiato il 17 gennaio nella concattedrale a lui dedicata, che custodisce la pala d'altare del Maestro di Castelsardo e un campanile che culmina in una cupola maiolicata di diversi colori; nelle sue cripte è ospitato il museo dedicato allo stesso Maestro.
Il borgo fu fondato nel 1102 dalla famiglia genovese dei Doria, che lo chiamò Castelgenovese: secondo lo storico cinquecentesco Giovanni Francesco Fara, e la scritta sull'antica campana del municipio, la fondazione del castello risalirebbe a quella data, mentre gli scavi dell'Università di Sassari, guidati dal professor Marco Milanese, hanno rivisto questa cronologia. Con alcune brevi interruzioni, Castelsardo fu sede dei Doria in Sardegna durante le lotte per il possesso dell'isola: vi abitò per anni Eleonora d'Arborea, moglie di Brancaleone Doria, prima che gli aragonesi uscissero infine vincitori dai conflitti, dopo un alto prezzo in vite, denaro e tempo. Nel territorio comunale si trova anche la roccia dell'Elefante, un masso di trachite color ruggine staccatosi in antichità dal monte Castellazzu e modellato dagli agenti atmosferici, al cui interno si trova una domus de janas con il rilievo di una testa taurina.