Il Museo etnostorico Nello Cassata di Barcellona Pozzo di Gotto occupa un'area di 1500 metri quadrati con la Casa di Manno, residenza di campagna della famiglia Cassata costruita alla fine dell'Ottocento su due piani. La raccolta nacque da una serie di cucchiai d'osso usati dai pastori durante l'alpeggio, messi insieme dall'avvocato Nello Cassata, poeta dialettale e storico, a partire dalla metà del Novecento; lo aiutò il figlio Franco, magistrato. Nel 1995 fu fondato l'Istituto europeo d'etnologia Oikos, ente senza scopo di lucro che gestisce il museo, aperto al pubblico in quell'anno.
Cosa vedere
Al piano terra della casa ci sono l'antico palmento con le volte a botte, la porta decorata con scene di vita agreste e l'atrio lastricato in pietra locale, in mezzo a un giardino siciliano. Nell'area del museo sono state ricostruite circa quarantacinque botteghe di arti e mestieri, con strumenti restaurati e funzionanti, secondo le indicazioni di Giuseppe Pitrè; i reperti catalogati sono ventimila, e circa 3000 sono esposti. C'è anche la bottega del carradore, il costruttore del carretto siciliano.
Tra gli oggetti ci sono antichi torchi in quercia, aratri, un prototipo di trattore a motore a scoppio, la prima lavatrice in metallo a mano, macchine da scrivere rare, tra cui una in legno per ciechi con il sistema Braille, fonografi di Edison, il telegrafo senza fili di Marconi, uno dei primi ingranditori fotografici, del 1865, e l'arredo di una tipografia del primo Novecento con i caratteri Bodoni.
La visita
Accanto al museo ci sono un laboratorio di restauro, una biblioteca di antropologia e storia siciliana e un giardino di piante mediterranee. Orari e biglietti vanno verificati con il museo.
Il consiglio della redazione
Cercate la «Chanson à danser», una macchina musicale costruita a fine Ottocento dal francese Folliot e arrivata da Verdun, pensata per i café chantant: con un meccanismo a molla e un cilindro chiodato fa suonare corde e campanelli su dieci melodie.



