Il duomo di Santa Maria Assunta sorge nel cuore dell'antica Pozzo di Gotto, nella stessa area del duomo antico. La prima chiesa fu fondata nel 1620 dal parroco Matteo Valveri, sotto l'arcivescovo Andrea Mastrillo, e completata nel 1646; il terremoto della Calabria meridionale del 1783 la distrusse. Ricostruita tra il 1859 e il 1863, prese allora il titolo di chiesa madre di Pozzo di Gotto, tolto alla vicina chiesa di San Vito; il terremoto di Messina del 1908 la danneggiò al punto che fu abbattuta e rifatta nelle forme attuali, completate nel 1938.
Cosa vedere
La chiesa è a croce latina, con tre navate divise da robusti pilastri. Negli ambienti lungo i lati esterni sono raccolti frammenti di fregi, capitelli, mensole e colonne scampati ai terremoti. In controfacciata ci sono il San Liberante di Michele Panebianco, del 1861, e l'Incoronazione della Vergine di Salvatore Ferro, del 1859; nella prima campata di destra la Sacra Famiglia con san Giovannino di fra Feliciano da Messina, detto il «Raffaello dei Cappuccini», del 1666.
Nella navata sinistra, sull'altare di San Vito, c'è la statua in marmo del santo della bottega di Rinaldo Bonanno, della seconda metà del Cinquecento, venuta dal duomo antico di San Vito; dalla stessa chiesa proviene il ciborio ligneo dorato del Seicento nella cappella del Santissimo Sacramento. Nel transetto c'è la Madonna del Rosario di Placido Lucà Trombetta, del 1869. Sul pavimento della prima campata di sinistra è appoggiata una campana scampata al terremoto.
La visita
La chiesa era sede dell'antica confraternita di San Filippo d'Agira, fondata intorno al 1620. Orari delle messe vanno verificati con la parrocchia.
Il consiglio della redazione
Nella seconda campata di destra c'è la vara della Crocifissione, gruppo in legno di cipresso di Giuseppe Rossitto del 1870, con figure in cartapesta aggiunte nel 1978: è il carro che la confraternita del Santissimo Sacramento porta in processione durante la Settimana santa.







