Il patrono di Motta d'Affermo è san Luca evangelista, festeggiato il 18 ottobre. La sua statua, oggi custodita nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in piazza San Luca, fu trasportata qui dopo la distruzione della chiesa a lui originariamente dedicata; nella stessa chiesa si conserva anche un prezioso reliquiario del XV secolo contenente una reliquia del santo patrono.
Il paese venera anche come protettore san Rocco, festeggiato il 16 agosto con messe, processioni e una «cavalcata storica», sfilata di cavalli preceduta da uno stendardo con le offerte dei cavalieri e conclusa da recite di poemi dialettali; la chiesa a lui dedicata, del 1575, custodisce fra l'altro la sua statua realizzata da Antonio Pellegrino fra il 1613 e il 1620.
Intorno al 1380 il cavaliere Muchius Albamonte, alias de Fermo, ripopolò il casale e ne divenne signore e barone; ucciso nel 1392, gli succedette la moglie Margherita Ventimiglia. Nel 1452 Giovanni Albamonte fu nominato barone di Motta de Firmo: fra i suoi figli vi fu Guglielmo Albamonte, che figura tra i tredici campioni italiani della celebre Disfida di Barletta del 1503.