Il patrono di Santo Stefano di Camastra è san Nicola di Bari, festeggiato il 6 dicembre nella chiesa madre a lui dedicata. Il paese deve il proprio nome alla chiesa del monastero benedettino di Santa Croce di Santo Stefano in Val Demone, antico santuario normanno meta di pellegrinaggi; fino al 1682, anno di una disastrosa frana, al nome si accompagnava quello di «di Mistretta», mentre l'appellativo «di Camastra» fu assunto in seguito per onorare la memoria di Giuseppe Lanza, duca di Camastra, promotore della ricostruzione del nuovo centro.
Il paese è oggi noto soprattutto per la sua tradizione ceramica, custodita nel Museo della Ceramica di Palazzo Trabia; a uno degli ingressi della città si trova «Il muro di Federico», un grande murale in ceramica ideato dall'artista Totò Bonanno.