Fondata nel 1296 dai Carmelitani come edificio romanico, la chiesa dei Santi Jacopo e Filippo — nota anche come chiesa del Carmine — si trova a Montecatini Alto, frazione di Montecatini Terme in provincia di Pistoia. L'aspetto attuale dell'edificio risale al 1764, anno in cui venne quasi interamente ricostruito in stile barocco, ed è caratterizzato all'esterno da una facciata con tetto a capanna.
Cosa vedere
L'interno della chiesa si sviluppa a unica navata e custodisce diverse opere d'arte sacra prodotte tra il XIV e il XIX secolo. All'ingresso si trova un'acquasantiera a pila in marmo bianco scolpito risalente all'Ottocento. L'aula conserva una tela di fine XVI secolo con Sant'Antonio da Padova e il Bambino Gesù tra due santi, un dipinto settecentesco con Tobiolo e l'angelo insieme a un santo vescovo, san Giuseppe e la Vergine col Bambino, e una tela raffigurante lo Sposalizio mistico di santa Caterina con santa Barbara, attribuita a Jacopo Vini, figlio di Sebastiano, pur se in parte ridipinta.
Sulle pareti risalta una pala-reliquiario del XVIII secolo in legno intagliato e dorato, al cui centro è collocata una tavola trecentesca con la Madonna che allatta il Bambino. Al secondo altare di sinistra si conserva la tavola di San Sebastiano, realizzata nel 1595 da Bartolomeo Marinari per la confraternita dedicata al santo. Sebbene l'opera d'ispirazione titesca sia stata ampiamente alterata da un restauro effettuato nel 1934 dal pittore pistoiese Azeglio Tuci, sono rimasti intatti la testa del martire e un interessante scorcio di Montecatini visibile sullo sfondo.
La visita
L'accesso all'unica navata permette di percorrere agevolmente la sequenza degli altari laterali ed esaminare da vicino i dipinti e la pala-reliquiario della struttura.
Il consiglio della redazione
Osservate con attenzione il lato di fondo della tavola di San Sebastiano, al secondo altare sinistro: nonostante i ritocchi del 1934, lo sfondo offre un'inedita veduta cinquecentesca del profilo di Montecatini scampata ai restauri del Novecento.
