La Palazzina Liberty è un edificio di Trento dell'inizio del Novecento, nato nei giardini di piazza Dante come albergo diurno con caffè-bar e oggi sede della Biblioteca dei ragazzi del comune.
Cosa vedere
Il progetto, firmato dall'architetto Marco Martinuzzi, prevedeva un padiglione a pianta quadrata su due piani, con un ammezzato dove era collocata una loggia per l'orchestrina; al piano inferiore, a quota del giardino, stava l'albergo diurno, con accesso da due scale laterali verso la facciata su via Piazza Dante e con una sala d'attesa centrale che portava ai servizi «per signori e signore». Al piano superiore c'erano un caffè-bar con terrazza sul giardino e lo spazio per l'orchestrina, oltre a un ufficio per il direttore, una stanza per scrivere, il deposito bagagli, lo spaccio dei giornali e spazi per i barbieri. La facciata affacciata su via Piazza Dante ha un fronte monumentale con un ricco apparato decorativo di fregi, putti, stemmi e festoni, tipico dello stile liberty, opera dello scultore Remo Stringari.
Il progetto fu approvato dalla giunta comunale il 12 aprile 1920, su istanza dell'imprenditore Guido Pedrotti. Un progetto di restauro e ampliamento del 1936 portò la cucina e altri servizi del «Caffè-Ristorante Savoia», un nuovo volume con la terrazza e un grande pergolato; il comune concesse anche parte del parco come «giardino d'estate», con tavolini all'aperto e un'area per l'orchestra, e negli anni Trenta il locale ebbe un enorme successo come caffè, ristorante e sala da ballo, frequentato da turisti e cittadini. Il 2 settembre 1943 un forte bombardamento danneggiò gravemente la palazzina; nella ricostruzione furono ricavate alcune stanze d'albergo al primo piano. All'inizio degli anni cinquanta il ristorante chiuse e nacque il «Caffè Esperia», con i «tè danzanti» organizzati dagli studenti la domenica pomeriggio nel parco. Seguirono decadenza e abbandono fino alla metà degli anni sessanta, poi la Società Industriale Trentina, che gestiva elettricità, acqua e gas, ne fece la sede dei propri uffici e ne diventò proprietaria nel 1971. Dopo alcuni anni di abbandono l'edificio fu acquistato nel 2005 dal comune di Trento e dal 15 novembre 2015 è sede della Biblioteca dei ragazzi.
La visita
Nell'edificio c'è la Biblioteca dei ragazzi del comune di Trento; una parte del piano terra, a quota parco, è destinata a bar caffetteria, la cui gestione ha però avuto interruzioni, quindi orari e servizi vanno verificati sul sito della biblioteca.
Il consiglio della redazione
Guardate bene la facciata su via Piazza Dante: fregi, putti, stemmi e festoni dello scultore Remo Stringari sono ciò che rende la palazzina una piccola vetrina del liberty a Trento.



