Castello del Buonconsiglio ★
Sede dei Principi vescovi per cinque secoli, è il più grande complesso fortificato delle Alpi e simbolo di Trento.
Castelli Castello del Buonconsiglio Sede dei Principi vescovi per cinque secoli, è il più grande complesso fortificato delle Alpi e simbolo di Trento.
Chiese Cattedrale di San Vigilio La basilica del quarto secolo sotto il pavimento e la chiesa dei decreti del concilio.
Musei MUSE Il museo di Renzo Piano che si visita dall'alto in basso, dal ghiacciaio alla serra tropicale.
Musei Museo dell'aeronautica Gianni Caproni Il più antico museo del volo in Italia, salvato dalla moglie del fondatore.
Musei Museo diocesano tridentino Nel palazzo dei principi vescovi, gli arazzi del concilio e il duomo dall'alto. 35 luoghi raccontati a Trento Divisi per tipo, dal più importante in giù.
Nessun luogo con questo nome: prova con meno lettere.
Sede dei Principi vescovi per cinque secoli, è il più grande complesso fortificato delle Alpi e simbolo di Trento.
La torre rossa di Trento, costruita per difendere un ponte che non c'è più.
La villa-fortezza dei principi vescovi di Trento, con le torri e il fossato.
Forte austro-ungarico del Bondone dell'Ottocento con pianta «a rondine»; oggi abitazione privata, non visitabile.
Casa-torre del XII secolo, poi prigione: sulla terrazza la sirena suona ogni giorno alle 11:57.
Dalle mura vanghiane del 1215-1218 alle mura clesiane: il Torrione di piazza Fiera e le torri superstiti.
Residenza dei Thun in via Belenzani, dal 1873 sede del Municipio: portale rinascimentale e sale affrescate.
Castello di Mattarello del XII secolo, con quattro torri cilindriche e un mastio quadrato; proprietà privata.
Padiglione liberty del 1920 nei giardini di piazza Dante: albergo diurno, caffè e oggi Biblioteca dei ragazzi.
Torre di Trento col cono verde del 1506, citata già nel 1197 e legata alle mura sull'Adige.
Tre opere austro-ungariche sulle pendici della Vigolana: batteria bassa, batteria alta e forte di Mattarello.
Tagliata austro-ungarica del 1860 nella gola del Vela: mai in battaglia, oggi gestita dal Museo storico del Trentino.
Tribunale asburgico del 1881 in largo Pigarelli: pietra rossa di Trento, stile neogotico e neoclassico.
Palazzo rinascimentale del 1515 in via Manci, con medaglioni legati alla falsa accusa del 1475 contro gli ebrei.
La basilica del quarto secolo sotto il pavimento e la chiesa dei decreti del concilio.
Chiesa rinascimentale voluta dal principe vescovo Clesio (1520), sede delle congregazioni del Concilio di Trento.
Badia benedettina del 1166-1183 accanto alla stazione: tre navate, volte a stelle e organo del 2005.
Ex collegio gesuitico (cantiere del 1670), poi caserma e seminario; dal 1921 sede della biblioteca comunale.
Cappella ottagonale di gusto romanico nel parco Gocciadoro (1872-1873), sconsacrata e restaurata nel 2010-2011.
Chiesa romanica storicista di Emilio Paor (1911-1926): tre navate, cupola ottagonale e 150 finestre.
Convento francescano su una terrazza di Trento, ricostruito dopo il 1689: chiesa a navata unica e biblioteca antica.
Chiesetta alpina di Vaneze, sul Bondone: nel 1936 vi assistettero alla messa Umberto di Savoia e il duca d'Aosta.
Il museo di Renzo Piano che si visita dall'alto in basso, dal ghiacciaio alla serra tropicale.
Il più antico museo del volo in Italia, salvato dalla moglie del fondatore.
Nel palazzo dei principi vescovi, gli arazzi del concilio e il duomo dall'alto.
Sotto piazza Cesare Battisti, i resti della Tridentum romana: mura, torre, strada in pietra rossa e fogne.
Ex gallerie della tangenziale (1974-2007), oggi spazio museale: una nera e una bianca.
Sul Doss Trento dal 1958: la storia degli Alpini fra trofei, medaglie d'oro e un sacrario di Caccia Dominioni.
Fontana di piazza Duomo (1767-1769) con Nettuno, tritoni e cavalli marini; la statua originale è a Palazzo Thun.
Mausoleo di Ettore Fagiuoli (1935) sul Doss Trento: sedici colonne e la cella ellittica con le spoglie.
Bronzi di Cesare Zocchi (1896) davanti alla stazione: Inferno, Purgatorio e Paradiso salgono verso Dante.
Piccola torbiera alpina alle Viote, ai piedi del Palon: betulle, anfibi, rapaci e, a volte, lupo e orso.
Grande parco urbano di Melta di Gardolo con campi sportivi, tre aree giochi e un'area cani.
Il giardino alpino delle Viote sul Bondone, con i rocciosi per ogni catena.
Riparo sotto roccia ai piedi del Calisio: reperti mesolitici e neolitici con figure femminili in osso e corno.
Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.