Il patrono di Nocera Umbra è san Rinaldo, vescovo della città. Eletto nel 1213 alla morte del vescovo Ugo, suo parente, per tre anni fu «il vescovo santo»: preghiera e carità verso i poveri e le vedove, visite ai sacerdoti nelle pievi sperdute della diocesi, e un bambino orfano adottato e tenuto sempre con sé nella casa vescovile, perché gli ricordasse Gesù povero. Morì il 9 febbraio 1217 e fu dichiarato santo a voce di popolo; il suo successore Pelagio, dopo una breve inchiesta sui miracoli attribuiti a lui, lo proclamò santo e ne fece portare il corpo in cattedrale.
Le reliquie hanno poi girato parecchio, fra guerre e terremoti: la cattedrale fu distrutta nel 1248 da un'azione militare di Federico II, nel 1257 il corpo andò provvisoriamente a Santa Maria vecchia, nel 1487 tornò nella cattedrale ricostruita, nel 1579 sotto l'altare maggiore e nel 1657 sopra; dopo il sisma del 1751 fu portato nella chiesa di San Francesco. Dal 14 agosto 2012 è di nuovo sotto l'altare maggiore del duomo.
