La chiesa di Santa Maria Assunta di Monteluce, comunemente nota come chiesa di Santa Maria di Monteluce, è un luogo di culto cattolico nell'omonimo quartiere di Perugia, parte dell'arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve.
Cosa vedere
La chiesa e il monastero annesso nacquero nel 1218 dalla donazione di un terreno da parte del conte perugino Glotto Monaldo, destinato a una comunità di donne ispirate all'ideale francescano di Chiara d'Assisi; l'anno seguente il cardinale Ugolino di Anagni, futuro papa Gregorio IX, ne legittimò la costruzione e approvò l'ordine di San Damiano delle Clarisse. Fra Cinquecento e Settecento il monastero divenne il più ricco e prestigioso convento femminile della città, come testimoniano le decorazioni pittoriche interne, finché nel 1910 la soppressione della vita monastica e l'inizio dei lavori per il nuovo ospedale Santa Maria della Misericordia portarono alla radicale demolizione degli edifici conventuali, di cui restano solo un loggiato e un edificio adiacente; la chiesa divenne allora parrocchiale, funzione che mantiene tuttora.
La facciata, rivestita di formelle marmoree rosa, risale al restauro del 1451 e conserva un portale medievale con ante lignee intagliate raffiguranti i santi Francesco, Chiara e Bernardino. All'interno, a navata unica su dodici pilastri, un importante ciclo di affreschi manieristi decora le cappelle laterali; nella prima cappella di destra si trova una Crocifissione attribuita a Fiorenzo di Lorenzo, mentre in basso a destra è conservato un pregevole tabernacolo marmoreo di Francesco di Simone Ferrucci del 1487. Nell'abside, entro un prospetto in stucco dorato, è oggi collocata una copia ottocentesca dell'Incoronazione della Vergine dipinta nel 1831 da Giovanni Silvagni: l'originale, eseguito a Roma su disegni di Raffaello da Giulio Romano e Giovan Francesco Penni, fu requisito dai francesi e finì alla Pinacoteca Vaticana, dove resta tuttora.
La visita
La chiesa, aperta al culto, è visitabile secondo gli orari delle funzioni religiose; dietro il presbiterio si trova l'antico coro delle monache, con affreschi trecenteschi.
Il consiglio della redazione
Non fermatevi alla copia ottocentesca sull'altare maggiore: pensate che l'originale, disegnato da Raffaello in persona per questa stessa parete, oggi si trova in Vaticano, e la copia che vedete è tutto ciò che resta, in loco, di uno dei capolavori perduti della chiesa.




