Il patrono di Vallo di Nera è san Giovanni Battista, festeggiato il 24 giugno, nella parrocchiale a lui dedicata, che conserva affreschi di Jacopo Siculo e un affresco del 1653 raffigurante la Vergine tra san Giovanni Battista e san Francesco, fatto eseguire dal vicario Giovanni di Mascio e realizzato da Achille di Valerio.
Nel 1198 il duca Corrado fu costretto a cedere i feudi alla Chiesa, e nel 1217 Jacopo Capocci, podestà del comune di Spoleto, concesse formalmente agli abitanti del luogo il possesso del colle di Flezano e il diritto di erigervi un castello, in cambio di protezione e difesa da parte di Spoleto: nacque così il Castrum Valli, importante punto strategico di controllo della viabilità, documentato da una pergamena notarile ancora conservata nell'Archivio di Stato di Spoleto. Fra il XIV e il XV secolo il munito castello di Vallo era il più popoloso dell'intera Valnerina. Nel palazzetto di Portella, una delle due porte d'ingresso al paese-castello, si trova oggi la Casa dei Racconti, centro di documentazione e raccolta del patrimonio letterario orale.