Lo fece costruire un vescovo: Rodolphe Grossi, che era anche consigliere di Pietro II di Savoia, lo eresse fra il 1230 e il 1245 su un picco roccioso sopra La Salle. Il compito era chiaro: controllare la strada che scendeva dal Piccolo San Bernardo e chiuderla in faccia a chi arrivava.
Cosa vedere
Oggi è un rudere e domina ancora il paese e tutta la Valdigne dalla località Château. La prima citazione è nell'omaggio feudale del 1248, dove viene descritto come una torre con edifici adiacenti: la formula dice bene che cosa fosse, un posto di guardia con quanto serviva per abitarci. A nord del complesso, nel 1269, fu costruita la cappella del castello, che nel 1824 venne trasformata in una stanza.
La visita
Il castello è di proprietà privata e non si visita: lo si guarda dal basso, ed è il modo giusto, perché è dal fondovalle che si capisce la scelta del picco. Appartenne a lungo ai Grossi, che dal maniero presero il nome di Grossi du Châtelard.
Il consiglio della redazione
Non ci si arrampichi: non c'è niente da vedere da vicino e la struttura è pericolante. Meglio cercarne il profilo salendo verso Morgex, quando la luce del pomeriggio stacca la rocca dal fondo della valle.
