Il beato Guglielmo de Léaval nel museo parrocchiale
📅 Ogni anno, il 7 febbraio
Il 7 febbraio Morgex festeggia il beato Guglielmo de Léaval; il museo parrocchiale d'arte sacra, accanto alla chiesa di Santa Maria Assunta, conserva alcuni suoi oggetti.
Il nome vuol dire mucchio di pietre: meurdzìe, in patois, sono i muretti fatti con i sassi raccolti nella Dora Baltea per separare una vigna dall'altra. Si pronuncia Morjé, senza la x finale, e in epoca romana il paese si chiamava Moriacium.
Sotto i Savoia il borgo fu sede della mistralia della Valdigne, e nel 1318 il duca Amedeo V gli concesse le franchigie; al centro resta la torre castellata dei nobili de l'Archet. I 2.078 abitanti hanno riavuto il nome originario nel 1946, dopo gli anni in cui il paese si chiamava Valdigna d'Aosta. Gli altri toponimi raccontano il terreno: Biolley è il luogo delle betulle, Marais la palude, La Ruine la zona travolta da un'alluvione.
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📅 Ogni anno, il 7 febbraio
Il 7 febbraio Morgex festeggia il beato Guglielmo de Léaval; il museo parrocchiale d'arte sacra, accanto alla chiesa di Santa Maria Assunta, conserva alcuni suoi oggetti.
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Fuori da Morgex, ma a portata di gita.