San Biagio, patrono nella terra dell'antica chiesa e dell'anfiteatro
📅 Ogni anno, il 3 febbraio
San Biagio di Callalta festeggia san Biagio il 3 febbraio, nella chiesa a lui dedicata.
Il nome del comune viene da una strada: la Callalta, cioè callis alta, perché fu costruita su un terrapieno. Serviva a prendere il posto della romana Postumia, resa impraticabile dall'incuria e dalle piene del Piave, e si prese tutti i traffici fra Treviso e Oderzo; dal Trecento, lungo di essa, si formò un abitato nuovo — quello che oggi è il capoluogo — mentre i vecchi centri di Cavriè e Prandecino decadevano. È un paese nato perché una strada aveva cambiato percorso.
Su quella stessa strada, a Fagarè, c'è l'ossario dei caduti della Grande Guerra: sta nel punto in cui, nel giugno del 1918, le truppe austro-ungariche arrivarono al massimo della loro avanzata. Ai lati dell'ossario sono stati portati i muri con due scritte del bersagliere propagandista Ignazio Pisciotta, e una la conoscono tutti: «È meglio un giorno da leone che cento anni da pecora». Quella guerra ha lasciato qui anche un'altra traccia: nella frazione di Sant'Andrea di Barbarana, il 2 luglio 1922, nacque Pietro Costante Cardin, ultimo di dieci figli di una famiglia di proprietari e mercanti caduta in miseria proprio dopo il conflitto. Nel 1924 i genitori portarono via tutti in Francia, e quel bambino sarebbe diventato Pierre Cardin.
Nessun evento per questa combinazione di filtri.
📅 Ogni anno, il 3 febbraio
San Biagio di Callalta festeggia san Biagio il 3 febbraio, nella chiesa a lui dedicata.
Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.
Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.
Fuori da San Biagio di Callalta, ma a portata di gita.