La chiesa di San Gaetano, o San Giovanni al Tempio, è un edificio di culto cattolico ormai sconsacrato nel centro storico di Treviso, parte del complesso che dal 2017 è una delle due sedi del Museo nazionale Collezione Salce.
Cosa vedere
La facciata, iniziata nel 1504, è in pietra d'Istria, tripartita, a doppio ordine e con timpano triangolare, arricchita da una raffinata fascia decorativa in affresco e da un affresco nel timpano con il battesimo di Gesù; il resto dell'edificio fu eretto nel 1509 su progetto di Antonio Maria da Milano, che si ispirò alla cappella del Santissimo Sacramento della cattedrale. L'interno è a navata unica rettangolare, con due cappelle laterali sporgenti e due altari ai lati dell'arco di trionfo; dal 1768 l'aspetto gotico fu trasformato in un raffinato ambiente barocco, che conserva numerosi dipinti racchiusi in eleganti cornici a stucco, fra cui spiccano cinque tele di Giambattista Canal. Sulla cantoria, con parapetto riccamente intagliato in stile rococò, c'è l'organo a canne di Gaetano Callido, del 1770, poi rimaneggiato e riportato alle caratteristiche originarie.
La chiesa fu costruita nella seconda metà del XII secolo per accogliere i pellegrini provenienti dalla Terrasanta, per opera dell'ordine degli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme, ed era nota come chiesa di San Giovanni dell'Ospedale o del Tempio. Nei primi anni del Cinquecento fu parzialmente ricostruita all'epoca del priore Ludovico Marcello, colto umanista, e la facciata fu decorata con graffiti e affreschi in monocromo giallo e oro; l'iscrizione sopra la porta d'ingresso ricorda il restauro. In seguito il Senato veneto la affidò alla casata veneziana dei Corner, con l'obbligo di mantenere il culto e il clero. Dalla fine dell'Ottocento è intitolata a San Gaetano di Thiene; dal 1957 è di proprietà dello Stato e nel 2017 è diventata sede del Museo nazionale Collezione Salce, che comprende anche l'edificio annesso, affacciato sul sagrato.
La visita
La chiesa è nel centro storico di Treviso, in un complesso che ospita una delle due sedi del Museo nazionale Collezione Salce: giorni, orari e biglietti vanno verificati.
Il consiglio della redazione
Lungo via Commenda cercate la muratura dei fianchi settentrionale e meridionale del primo edificio, con le decorazioni geometriche a graffito del XII secolo; anche il campanile in mattoni a vista, rimaneggiato nei secoli, ripropone l'antica struttura romanica.



