Il patrono di Treviso è san Liberale, festeggiato il 27 aprile: le sue reliquie sono custodite nella cripta della cattedrale di San Pietro, il duomo cittadino, le cui origini risalgono all'epoca paleocristiana, nel VI secolo, mentre l'edificio attuale, in stile neoclassico, fu costruito intorno al 1770 su progetto dell'architetto Giordano Riccati.
Una paretimologia popolare collega il nome latino della città, Tarvisium, ai termini «Ter-» e «-visi», in riferimento ai tre colli su cui sarebbe sorto l'insediamento, corrispondenti alle attuali piazza Duomo, piazza dei Signori e piazza Sant'Andrea; l'ipotesi più accreditata dagli storici individua invece un'origine celtica, dal termine «tarvos» (toro), animale centrale nel totemismo celtico. Il toponimo compare già, indirettamente, nella Naturalis historia di Plinio il Vecchio, che cita il «Fluvius Silis ex montibus Tarvisanis», e più tardi nel De vita sancti Martini di Venanzio Fortunato e nella Historia Langobardorum di Paolo Diacono. Di origine paleoveneta e preromana, la città sorge in un territorio ricco di risorgive, nei pressi del fiume Sile, la cui vicinanza a importanti vie di comunicazione, come l'antica strada Postumia, ne ha fatto fin dall'antichità un vivace centro commerciale.