I patroni di Caorle sono san Michele arcangelo e santo Stefano protomartire, che si festeggia il 26 dicembre. A lui è dedicata la cattedrale, dell'XI secolo, e il motivo del patronato sta in una reliquia: il cranio del santo, il cui reliquiario è oggi nel museo parrocchiale insieme alle sei tavole trecentesche con gli apostoli, alla croce astile del Trecento e al reliquiario del preziosissimo sangue.
Ma la devozione che i caorlotti si tramandano è quella per la Madonna dell'Angelo. La tradizione racconta che il simulacro della Vergine arrivò per mare, su un pozzetto di marmo galleggiante — è custodito nel santuario — e che i pescatori che l'avevano trovato non riuscirono a sollevarlo: ci riuscirono dei bambini, che lo portarono nella vicina chiesa di San Michele Arcangelo, e da lì il titolo di Madonna dell'Angelo. La scena decora parte della volta del santuario di oggi. Il voto della città alla Vergine fu sciolto con una festa annuale fissata dal vescovo Suarez il 4 febbraio 1742, poi spostata dal patriarca Giuseppe Luigi Trevisanato alla seconda domenica di luglio.