Festa di San Giusto
📅 Ogni anno, il 3 novembre
Il 3 novembre Gruaro festeggia il patrono san Giusto; il paese conserva anche i Mulini di Boldara.
Gruaro faceva parte della Patria del Friuli, e il friulano qui e nei paesi intorno si parla ancora; nel 2006 il comune, insieme a tre vicini, ha tenuto un referendum per chiedere alla propria gente se lasciare il Veneto e passare al Friuli-Venezia Giulia — il risultato è stato nullo, perché non è stato raggiunto il quorum. Il suo porto fluviale sul Lemene, che si chiamava Porto Gruaro, è poi diventato una città a sé, molto più grande, e il nome se l'è tenuto: Portogruaro. Un altro dei suoi porti, Portovecchio, è oggi una frazione di quella stessa città. L'atto di nascita del paese è una concessione del vescovo Gervino del 1140, ma le prime notizie di vita comunale sono più antiche: nell'838 un imperatore donò queste terre all'abbazia di Sesto al Reghena, e furono i monaci a formare il centro abitato e a metterci sopra un castello.
Nel 1294 qui sarebbe avvenuto un miracolo eucaristico: su una tovaglia della chiesa di San Giusto comparvero macchie di sangue, prodotte da un'ostia consacrata rimasta fra le pieghe del tessuto. La reliquia non è qui — i signori feudali di allora la fecero portare a Valvasone, dove sta ancora; davanti alla chiesa c'è un monumento che ricorda il fatto. Ai Molini di Stalis i mulini, oggi restaurati, sono quelli che Ippolito Nievo nomina nelle Confessioni d'un italiano. E nel marzo del 1933 a Gruaro fu sperimentato un vaccino contro la difterite: morirono ventotto bambini.
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📅 Ogni anno, il 3 novembre
Il 3 novembre Gruaro festeggia il patrono san Giusto; il paese conserva anche i Mulini di Boldara.
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Fuori da Gruaro, ma a portata di gita.