Nella seconda metà del Duecento il borgo si chiamava Casalis Comitis, cioè il casale del conte, verosimilmente in onore di Gualtiero di Pagliara, conte di Manoppello; oggi si chiama Casalincontrada. Nel 1270 passò ai francesi Du Plessis, e dopo il 1293 ai Colonna e poi ai Sully, seguendo le vicende di Manoppello fino al 1330 circa. Più tardi fu feudo dei Caracciolo, e proprio da loro fu comprato, per quattromila ducati, da Giovan Battista del Giudice, gran signore di Amalfi.
Del vecchio borgo fortificato restano l'arco d'ingresso in mattoni lavorati, del Trecento, che si chiamava Porta da Capo, e la porta di Cerretone. La chiesa di Santa Maria della Pietà, oggi sconsacrata, ha sulla porta laterale un architrave di pietra scolpito nel dodicesimo secolo dai maestri dell'abbazia di San Liberatore a Maiella: è più antico della chiesa che lo porta. Dietro le case c'è una neviera, un grande pozzo di mattoni in cui la neve veniva immagazzinata e compressa durante l'inverno per essere usata d'estate; è della prima metà del Settecento. Qui nacque Cesare de Lollis, al quale il paese eresse una statua nel 1963, cento anni dopo la sua nascita. La parrocchiale di Santo Stefano è chiusa e pericolante dal terremoto del 2009.
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