Festa di San Sebastiano
📅 Ogni anno, il 20 gennaio
Il 20 gennaio Lama dei Peligni festeggia il patrono san Sebastiano, dopo la rievocazione delle tentazioni del diavolo a sant'Antonio abate; il territorio conserva la Grotta del Cavallone.
Il nome di questo paese è fatto di due metà che non valgono uguale. Lama è preromano e vuol dire terreno dove l'acqua ristagna: è la parte antica e sicura. L'aggiunta «dei Peligni» è molto più tarda e si riferisce al popolo italico che si sarebbe spinto fino all'Aventino, ma la fonte stessa avverte che il dato è controverso e che si può sostenere che i Peligni non abbiano mai abitato davvero questi territori, essendo originari della valle di Sulmona; qui, come nella vicina Torricella, c'erano i Carecini. Quello che invece è certo sta molto più indietro: nelle grotte della zona ci sono pitture rupestri, c'è il resto di un villaggio neolitico e in contrada Fonterossi, all'inizio del Novecento, è saltato fuori il cosiddetto uomo della Maiella, i resti di una sepoltura preistorica databile fra il settimo e il quinto millennio avanti Cristo. La parrocchiale, invece, porta sul campanile un'epigrafe con il 1589.
Il resto è la montagna. Il paese sta a settecento metri scarsi, ai piedi meridionali della Maiella e dentro il parco nazionale, e i naturalisti lo chiamano il paese dei camosci. Poco lontano c'è la grotta del Cavallone, la grotta naturale visitabile più alta d'Europa, a quasi millecinquecento metri, ed è quella in cui D'Annunzio ha ambientato La figlia di Iorio. Per passare l'Aventino furono costruiti diversi ponti e sono crollati tutti tranne uno, che chiamano il ponte di ferro: uno scheletro di ferro con sopra assi di legno recuperate dalle traversine della ferrovia. Il medioevo qui è fatto di eremi, e all'eremo della grotta di Sant'Angelo stette il beato Roberto da Salle, discepolo di Celestino V, che nel 1327 fondò il convento di Sant'Antonio da Padova; la lana arrivò con il Rinascimento. Poi i terremoti e la guerra hanno distrutto il paese da capo, e il trentuno gennaio del 1944 fu liberato dai tedeschi: gli uomini di Lama erano nella brigata Maiella.
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📅 Ogni anno, il 20 gennaio
Il 20 gennaio Lama dei Peligni festeggia il patrono san Sebastiano, dopo la rievocazione delle tentazioni del diavolo a sant'Antonio abate; il territorio conserva la Grotta del Cavallone.
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Fuori da Lama dei Peligni, ma a portata di gita.