San Marcellino, patrono di Monteodorisio
📅 Ogni anno, la seconda domenica di maggio
Monteodorisio festeggia san Marcellino la seconda domenica di maggio, accanto al castello del paese.
Il paese porta il nome di un uomo. Le prime testimonianze della contea risalgono al 993, quando il feudo passò a Oderisio, conte dei Marsi, e nel Catalogus baronum il luogo compare come Mons Odorisius. Nel 1348 fu concesso ai Camponeschi dell'Aquila, che ne ebbero il titolo di contea, e nel Quattrocento passò ai marchesi d'Avalos. Il loro castello sta ancora in cima all'abitato: nato come fortino normanno, conserva le cortine e tre delle quattro torri, e quella occidentale ha i beccatelli e un fregio in rilievo. Oggi somiglia più a un palazzo gentilizio fortificato che a una rocca, e ospita un museo.
Di due conventi resta poco, e il modo in cui sono scomparsi dice qualcosa: del convento francescano, anteriore al 1334, la chiesa fu abbattuta per costruirci il Municipio, mentre di quello di San Bernardino, del 1442, sopravvive soltanto una cappella. Alle porte del paese sorge invece il santuario della Madonna delle Grazie, costruito dopo fatti ritenuti miracolosi cominciati nel 1886. E c'è un pane che vale un monumento: lu purciullate, una pagnotta scura di circa un chilo che al centro si apre come un fiore, benedetta in parrocchia, portata in processione e poi venduta ai fedeli. La ricetta è tenuta segreta, e chi ci prova non riesce mai a rifarne il sapore.
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📅 Ogni anno, la seconda domenica di maggio
Monteodorisio festeggia san Marcellino la seconda domenica di maggio, accanto al castello del paese.
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Fuori da Monteodorisio, ma a portata di gita.