Festa di San Biagio
📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Il 3 febbraio Vacri festeggia il patrono san Biagio, a cui è dedicata la chiesa del paese; sul territorio si trova il Tempio Italico.
Nel 1650 Vacri era dei Torricelli per millenovecento ducati; loro la vendettero ai Valignani di Chieti, e nel 1698 il paese diventò sede di un ducato — in realtà uno stato-fantoccio, che dipendeva direttamente dal principato di Chieti e serviva ai suoi signori per proclamarsi, fra gli altri titoli, marchesi di Cepagatti e duchi di Vacri e Villanova. Due secoli dopo, al plebiscito del 1860, i duecentotrentasette che andarono a votare scelsero tutti quanti l'annessione al Regno d'Italia.
La costruzione della chiesa madre sta scritta, invece, nel registro dei morti della parrocchia: il 5 gennaio 1762 mastro Pietro e mastro Giosuè Mammarella di Bucchianico e mastro Benigno de Luca di Vacri diedero principio alla cava delle fondamenta, e il 22, giorno di venerdì, sulle ore ventidue, l'arciprete benedisse la prima pietra. In campagna, alle contrade Serre e Sant'Agata, stanno ancora le pajare, le case basse e grezze dei pastori fatte di terra cruda, e a contrada San Vincenzo un mulino ad acqua. Il nome forse viene da lavacrum, il crinale che le acque dilavano, o dal greco akros, colle appuntito; e da queste parti si passava lungo il tratturo, dove a Porcareccia un villaggio di sanniti ha lasciato statuette di Ercole.
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📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Il 3 febbraio Vacri festeggia il patrono san Biagio, a cui è dedicata la chiesa del paese; sul territorio si trova il Tempio Italico.
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Fuori da Vacri, ma a portata di gita.