Il monumento a Gabriele Rossetti sta al centro della piazza che porta il nome del poeta, la piazza centrale di Vasto. È opera dello scultore Filippo Cifariello e fu realizzato nel 1926, nel quadro del riassetto urbano della città; lo inaugurò il principe ereditario Umberto di Savoia. Rossetti, nato a Vasto nel 1783, fu poeta, critico e patriota: per l'appoggio ai moti liberali del 1820-1821 dovette prendere la via dell'esilio e dal 1824 visse a Londra, dove insegnò lingua e letteratura italiana al King's College.
Cosa vedere
Il monumento poggia su un basamento di pietra e sale in verticale come una colonna, con in cima un'aquila di bronzo ad ali spiegate. Davanti all'alto basamento c'è la statua del poeta, in piedi, che legge un libro; dietro di lui un'iscrizione commemorativa. In alto, quattro medaglioni di bronzo ritraggono i figli: Dante Gabriel, poeta e pittore preraffaellita, Christina Georgina, poetessa, William Michael, critico letterario e curatore dell'opera paterna, e Maria Francesca.
La piazza intorno ha una forma ellittica perché occupa il posto dell'anfiteatro romano: alcuni resti si vedono sotto un vetro allo sbocco di via Cavour, presso la torre di Bassano. Sulla piazza si affacciano palazzo Palmieri, addossato al castello Caldoresco, e la chiesa dell'Addolorata.
La visita
Il monumento è all'aperto, in una piazza pubblica: non ci sono orari né biglietti.
Il consiglio della redazione
La posa del poeta con il libro in mano riprende il modello dei monumenti a Dante Alighieri eretti dopo l'Unità, e non a caso: Rossetti fu uno dei primi interpreti moderni dell'opera dantesca. Sulla Loggia Amblingh c'è la sua casa natale, oggi sede del Centro studi rossettiani.

