Il paese si chiamava Petrarolo finché non compare come Civitella in un documento del 1061; nel Seicento diventò Civitella della Valle, e solo un secolo dopo Civitella Roveto. Nello stemma c'è una colonna, l'insegna dei Colonna, duchi di Tagliacozzo, che lo tennero dopo la contea di Albe. Il nucleo antico sta sulla riva occidentale del Liri, mentre l'abitato moderno, sull'altra sponda, fu costruito dopo il terremoto della Marsica del 1915. All'alba del ventiquattro giugno, per la festa del patrono, i fedeli si ritrovano ancora sulle rive del fiume per il rito dell'abluzione; e la fonte d'Auta, a cinque cannelle, fu costruita nell'Ottocento in tre parti: per abbeverare le bestie, per lavare e per bere.
Nel dicembre del 1907, nel disastro minerario di Monongah — il più grave nella storia degli Stati Uniti — morirono molti minatori di questa valle, emigrati per lavorare sottoterra. Il primo maggio 1944 i fratelli Mario e Bruno Durante, due giovani partigiani, furono catturati dai nazisti nella frazione di Meta: si rifiutarono di rivelare che avevano un terzo fratello, anche lui partigiano, e di confessare l'aiuto che la popolazione dava ai prigionieri alleati evasi dai campi abruzzesi. Furono uccisi dopo un mese di torture e i loro corpi non sono mai stati ritrovati. Enrico Mattei, il fondatore dell'Eni, passò qui l'infanzia e parte dell'adolescenza, e al paese restò legato: pochi anni dopo la fondazione dell'ente, nel 1953, più di centocinquanta abitanti furono assunti.