⛪ Chiese e santuari

Concattedrale di Santa Maria Assunta

📍 Rapolla, Basilicata · 56/100

Questa cattedrale è stata distrutta e ricostruita tante volte che la sua storia si può raccontare come un elenco di terremoti. Prima la rasero al suolo gli uomini di Melfi, alla fine del dodicesimo secolo; poi ci pensarono le scosse, una dopo l'altra, fino a quella del 1980. Ogni volta fu rimessa in piedi con quello che restava della precedente.

Cosa vedere

La cosa più rara sono le firme. Il portale principale porta il nome di Melchiorre da Montalbano, che finì la ricostruzione nel 1253; il campanile è datato 1209 e reca la firma di mastro Sarolo di Muro Lucano. Due artigiani medievali che lasciano il proprio nome sullo stesso edificio, a quarant'anni di distanza, sono un caso non comune.

L'interno è il risultato di questa storia: pezzi di epoche diverse rimessi insieme, con i rifacimenti sei e settecenteschi sopra le strutture medievali. Dopo il terremoto di fine Seicento fu un papa in visita a donare il denaro per riparare i danni, e la chiesa fu rialzata ancora una volta.

La visita

La concattedrale è nel centro di Rapolla, sulla strada fra Melfi e Venosa, dieci minuti d'auto dal Vulture; ingresso libero con orari legati alle funzioni. Mezz'ora.

Il consiglio della redazione

Cercate le due firme, una sul portale e una sul campanile, e leggetele. Nel medioevo chi costruiva quasi mai lasciava il proprio nome: qui due uomini hanno voluto che si sapesse chi aveva fatto quel lavoro, e otto secoli e cinque terremoti dopo lo sappiamo ancora.

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