Amendolara

Provincia: Cosenza · Regione: Calabria · Abitanti: 3.001 · CAP: 87071

A dodici miglia nautiche dalla costa, sotto il mare, c'è una montagna. La secca di Amendolara sta a venti metri di profondità ed è così estesa che probabilmente è quel che resta di un isolotto eroso dall'acqua; su certe carte del Seicento e del Settecento è segnata come «Monte Sardo», e una leggenda — con qualche studio recente — identifica quella montagna sprofondata con Ogigia, l'isola dove Calipso trattenne Ulisse. A terra il nome è più prosaico: dal greco Amygdalaria, i mandorleti, per le mandorle che qui si producevano.

Nel Rione Vecchio c'era un insediamento degli Enotri; nel settimo secolo avanti Cristo la gente scese al piano, dove la tradizione fa fondare a Epeo, l'uomo che costruì il cavallo di Troia, la città greca di Lagaria: i resti sono in località San Nicola e i reperti nel museo archeologico del paese. I romani ci misero una stazione di posta, la Statio ad Vicesimum, a venti miglia da Thurii. Poi vennero i bizantini: fuori dall'abitato, in una zona piena di grotte da eremiti, restano chiesette a cupola del nono e decimo secolo, e una di queste, San Giovanni, ha la pianta a quadrifoglio tipica delle chiese bizantine d'Armenia — l'unico esempio in Italia, oggi in rovina, con una sola abside ancora in piedi. Il castello, restaurato nel 1239 da Federico II, conserva una Crocifissione di fine Duecento; la Torre Spaccata fu alzata sulla costa nel 1517 per avvistare i pirati. E nel Quattrocento qui è nato l'umanista Pomponio Leto.

🎉 Feste e sagre a Amendolara 1

Festa patronale Tra 173 giorni

San Vincenzo Ferreri e l'incanto di Sant'Antonio Abate

📅 Ogni anno, il 5 aprile; Sant'Antonio Abate la terza domenica dell'anno

Amendolara festeggia san Vincenzo Ferreri il 5 aprile. Le feste dell'anno si aprono già alla terza domenica di gennaio con i festeggiamenti di Sant'Antonio Abate, davanti alla cappella a lui dedicata.

Cosa c'è intorno

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