Festa di San Michele Arcangelo e rito delle Piòche
📅 Ogni anno, l'8 maggio
L'8 maggio Albidona, comune di 1.463 abitanti in provincia di Cosenza, festeggia il patrono san Michele Arcangelo; la festa richiama ogni anno molti emigrati.
Le fonti antiche raccontano che qui vicino sorgeva Leutarnia, città della Magna Grecia che sarebbe stata fondata dall'indovino Calcante, esule dalla guerra di Troia: è una leggenda, e come tale va presa. Albidona, però, ha dato il proprio nome a qualcosa di molto concreto, che si studia nelle università: il flysch di Albidona, una formazione geologica fatta di strati alternati che parte dalla faglia di Trebisacce, sullo Ionio, e arriva fino al versante nord-occidentale del Pollino, raggiungendo in certi punti più di duemila metri di spessore. Affiora un po' dappertutto nel territorio comunale, ma si legge meglio lungo la dorsale della Serra del Manganile e nelle gole scavate dai canali, dove le pareti di roccia mostrano la successione degli strati come le pagine di un libro. Un paese di mille abitanti che sta nella letteratura geologica.
L'abitato sorge su tre monti attigui, che qui si chiamano timpòni: il Timpone Castello, il Timpone Fronte e il Timpone Guardiano. È questa disposizione a dargli la forma singolare di una mezza luna, con il centro storico rivolto a sud-est e il quartiere nuovo a sud-ovest. Il territorio va da un breve tratto di spiaggia fino al Timpone della Foresta, che supera i millecento metri: fra i comuni dell'alto Ionio che hanno un pezzo di costa, Albidona è quello con il maggiore dislivello. La fiumara Saraceno, la più lunga del territorio, azionava cinque mulini lungo il suo corso, e il suo nome può ricordare le incursioni dei pirati oppure alludere alle sue piene. Fra i primi feudatari del paese c'è il poeta Ruggiero d'Amico, esponente della scuola siciliana, giustiziere di Federico II e poi cospiratore contro di lui; fra gli ultimi, Ottavio Mormile, ministro degli esteri di Gioacchino Murat. Sulla costa resta la torre cinquecentesca costruita contro i saraceni, che in paese chiamano anche torre dei Monaci perché nel Seicento apparteneva a loro. E nel 1966 Albidona ha alzato uno dei primi monumenti della Calabria dedicati non a una guerra, ma ai caduti di tutte le guerre.
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📅 Ogni anno, l'8 maggio
L'8 maggio Albidona, comune di 1.463 abitanti in provincia di Cosenza, festeggia il patrono san Michele Arcangelo; la festa richiama ogni anno molti emigrati.
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