San Nicola da Longobardi, patrono del paese
📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Longobardi festeggia il patrono san Nicola da Longobardi, che porta il nome del paese, il 3 febbraio.
Il nome di questo paese è un confine. Qui passava la linea fra il ducato longobardo di Benevento e i possedimenti bizantini della Calabria meridionale, e la tradizione attribuisce la fondazione al re longobardo Liutprando. Poco più a valle, verso Belmonte, c'è ancora una località che si chiama Tarifi, e il toponimo lascia intendere che cosa vi stesse: una dogana di confine. Una lettura diversa, ricavata dallo studio dei vocaboli e dei toponimi locali, farebbe invece risalire il paese a profughi di Thourioi arrivati nel 204 avanti Cristo, quando Annibale minacciò e poi distrusse la loro città.
Il comune sale dal livello del mare ai millecinquecentoquarantuno metri del monte Cocuzzo, la cima più alta della catena costiera calabrese. Nel centro storico si fanno notare Palazzo Pellegrini, con il suo grande scalone e lo stemma di famiglia affrescato sopra la corte, e Palazzo Preste, che i proprietari donarono al Comune per uso pubblico; i muri dei vicoli sono coperti da murales dipinti da artisti diversi. Da Longobardi veniva Nicola Saggio, frate dell'ordine dei Minimi vissuto fra Seicento e Settecento, proclamato santo nel 2014.
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📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Longobardi festeggia il patrono san Nicola da Longobardi, che porta il nome del paese, il 3 febbraio.
Dolce fino a finire nel gelato, coltivata su una striscia di costa tirrenica: la cipolla rossa di Tropea Calabria è Indicazione Geografica Protetta dal 2008.
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Fuori da Longobardi, ma a portata di gita.