Tortora

Provincia: Cosenza · Regione: Calabria · Abitanti: 5.997 · CAP: 87020

Il nome è quello dell'uccello, dal latino turtur, e la tortora selvatica sta anche sullo stemma. Ma qui la storia comincia molto prima dei nomi: in località Rosaneto c'è un giacimento preistorico all'aperto del Paleolitico inferiore, datato a circa centocinquantamila anni fa, uno dei più antichi siti d'Italia, con un migliaio di strumenti di pietra, tra cui 140 choppers e 67 amigdale. Sotto la falesia di Torrenave gli scavi hanno restituito, uno strato sopra l'altro, gli strumenti dell'uomo di Neanderthal e poi quelli di Homo sapiens.

Sul colle Palecastro sorgeva Blanda, città degli Enotri poi ingrandita e fortificata dai Lucani. Tito Livio racconta che nel 214 a.C. il console Quinto Fabio Massimo la espugnò, perché si era schierata con Annibale; dopo più di un secolo e mezzo di vita stentata divenne centro amministrativo romano e prese il nome di Blanda Julia, in onore di Cesare. Fu sede vescovile ancora nel 743, quando un vescovo di Blanda firmò un sinodo romano, poi le incursioni saracene la svuotarono: i superstiti si spostarono su uno sperone roccioso nell'entroterra e chiamarono il nuovo abitato Julitta, in ricordo di quello vecchio. Oggi il paese vive in tre pezzi: il centro storico e le frazioni di montagna con seicento abitanti ciascuno, e la marina con cinquemila.

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