Festa di San Raffaele Arcangelo
📅 Ogni anno, il 24 ottobre
Il 24 ottobre Stignano festeggia il patrono san Raffaele Arcangelo; il paese conserva la Casa di Tommaso Campanella e la Villa Caristo, area archeologica romana.
Nel 1605 questo piccolo casale diede i natali al pittore Francesco Cozza, che poi contribuì ad abbellire molte chiese e palazzi di Roma e lasciò la sua impronta in parecchie altre città italiane; alcuni suoi quadri stanno nei musei dell'Aquila, di Napoli, di Roma, di Vienna e di Amsterdam. E pare che fosse cugino, per parte di madre, di Tommaso Campanella. Se il filosofo sia nato qui o a Stilo è stato oggetto di una disputa con il comune vicino negli anni Sessanta del Novecento, e un decreto ministeriale del 1968 ha stabilito che nacque a Stignano, che allora apparteneva alla contea di Stilo; vicino al palazzo Lamberti la sua casa è ancora intatta. Il paese, comunque, è più vecchio: in un diploma greco del 1121 compare come chorion, cioè villaggio bizantino, e i beni della famiglia Mantes qui si attestano già dalla seconda metà del decimo secolo. Il nome potrebbe venire dal greco stenòs, il luogo stretto, oppure da un latino Stenianum, il possedimento di un Stenius. A lungo fu un casale del demanio di Stilo, e comune autonomo lo è diventato soltanto il 4 maggio 1811, negli anni francesi.
Intorno al 1740 i Lamberti costruirono in località Scinà una villa di delizie tardo-barocca: nel giardino un ninfeo scenografico con fontane, un viale che finisce in una fontana di marmo con due delfini, e sul prospetto principale il gruppo marmoreo di Tancredi e Clorinda. Non restò loro a lungo: nel 1752 la pignorarono i creditori, e nel 1761 fu comprata a un'asta di Napoli dal marchese Lorenzo Clemente di San Luca, che aggiunse al nucleo originario due ali laterali; poi passò ai marchesi Avati di Polistena e nel 1830 a Francesco Maria Caristo, la cui famiglia la possiede ancora e le ha dato il nome. Nel 1984 le Poste italiane ci hanno fatto un francobollo. I Lamberti costruirono anche, fra il 1710 e il 1720, il casino fortificato di San Fili, con un salone ottagonale e un ponte levatoio poi trasformato in muratura; lì vicino sta una torre di guardia vicereale del Cinquecento, oggi semidistrutta, che serviva ad avvistare le incursioni dei pirati turchi. E dal settembre del 2009 il paese ospita alcuni migranti nelle case sfitte, avendo accolto un appello venuto da Riace.
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📅 Ogni anno, il 24 ottobre
Il 24 ottobre Stignano festeggia il patrono san Raffaele Arcangelo; il paese conserva la Casa di Tommaso Campanella e la Villa Caristo, area archeologica romana.
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Fuori da Stignano, ma a portata di gita.