San Biagio, patrono di Limatola
📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Limatola festeggia san Biagio il 3 febbraio.
Il nome verrebbe da limata, in latino limatula, che vuol dire sabbia o luogo sabbioso; lo stemma comunale però mostra un braccio che impugna una lima, e porta un motto che vale la pena leggere due volte: Sua servat qui salva esse vult communia, salva ciò che è suo chi vuole salvare il bene comune. Limatola è il comune più occidentale della sua provincia — confina quasi dappertutto con comuni casertani, compresa la città di Caserta — e sta ai piedi di una collina che sorveglia il corso del Volturno. Nell'842 il conte longobardo Landolfo di Caserta vi riportò una vittoria contro i beneventani; nel 1064 il posto apparteneva all'abbazia di Montecassino.
In cima alla collina c'è il castello, costruito dai normanni sui resti di una torre longobarda e trasformato nel Rinascimento da opera militare in dimora signorile, pur conservando la cinta di mura con le torri circolari. La cappella palatina dedicata a san Nicola ha ancora il portone originale e un crocifisso d'epoca, e alcune sale sono affrescate, per lo più nel Settecento; dopo decenni di abbandono il castello è stato restaurato nel 2010 e oggi ospita un albergo con ristorante. I numeri del paese raccontano un'altra storia: le famiglie erano 126 nel 1532 e arrivarono a 277 nel 1561, ma dopo la peste del 1656 ne restavano 112.
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📅 Ogni anno, il 3 febbraio
Limatola festeggia san Biagio il 3 febbraio.
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Fuori da Limatola, ma a portata di gita.