Santa Maria della Misericordia, patrona di Castel Morrone
📅 Ogni anno, l'8 settembre
Castel Morrone festeggia Santa Maria della Misericordia l'8 settembre, nel santuario a lei dedicato.
Un vecchio detto dice che il castello di Morrone si vede da ogni cantone, e in effetti il monte Castello è alto appena 420 metri ma ha una visuale a trecentosessanta gradi: il massiccio del Matese, le valli che si incuneano verso il Sannio, il Volturno che scorre ai suoi piedi verso Capua e, nei giorni chiari, il golfo di Napoli. Sul monte restano cinque chilometri di mura megalitiche del settimo o sesto secolo avanti Cristo, dentro le quali sarebbe vissuta l'antica Plistica, e nel 216 avanti Cristo quella stessa fortificazione ospitò l'accampamento di Annibale, reduce da Canne. Il paese conserva ancora la struttura del pagus tifatino con i suoi nove fundus di memoria sannitica, e si chiamò Morrone in Terra di Lavoro fino all'Unità d'Italia. Sulla cima c'erano gli altari di una dea che nei millenni ha cambiato nome ma non compito — proteggere i raccolti, e il grano in particolare: Patana-Pistia, Kerres, Cerere — fino alla protettrice di oggi, che si chiama semplicemente Madonna del Castello e alla quale attorno all'undicesimo secolo fu dedicato un tempietto. Nel 1113 quella chiesetta è già citata in una bolla del vescovo di Capua come Santa Maria de Murrone.
Morrone è una delle universitas civium più antiche del regno, documentata dal 1280. Il palazzo ducale fu ampliato nella seconda metà del Seicento da Onofrio di Mauro per festeggiare il titolo di duca di Morrone, ottenuto nel 1662, ed è oggi del comune; il campanile della chiesa dell'Annunziata, alto più di 34 metri, fu costruito nel 1692 da un certo Cesare Piroisa. A metà Settecento in paese vivevano due gentiluomini ugualmente ricchi e opposti: Francescantonio Bonito, che pur avendo un quarto delle ricchezze del duca gareggiava in lusso e si permetteva dame di compagnia per la moglie, camerieri, cocchieri e perfino un cappellano privato; e Carlo Alzone, che viveva in modo riservato e alla sua morte, nel 1752, lasciò tutto il patrimonio ai padri della Missione di San Vincenzo de' Paoli — ed è per questo che il suo palazzo si è salvato dal degrado e ospita ancora un asilo e una casa per anziani. Il monte tornò decisivo nel 1860: durante la battaglia del Volturno il primo battaglione bersaglieri del capitano Pilade Bronzetti vi si attestò, e Garibaldi chiamò quel luogo le Termopili d'Italia.
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📅 Ogni anno, l'8 settembre
Castel Morrone festeggia Santa Maria della Misericordia l'8 settembre, nel santuario a lei dedicato.
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