In dialetto il paese si chiama semplicemente La Torrë, la torre, e una torre d'argento con quattro merli sta anche nello stemma comunale. È il castello, costruito dai normanni nella seconda metà dell'undicesimo secolo sul colle che domina l'abitato: sotto gli Svevi ospitò baroni fedeli a Manfredi, con gli angioini divenne feudo di Simone di Montfort, conte di Avellino, e nel Seicento finì per essere il rifugio del brigante Domenico Colessi, detto Papone, e dei suoi uomini. Poco fuori dal borgo c'è ancora la fonte Calena, oggi in disuso, che i romani lodavano per le sue acque acidule.
Quei romani avevano qui le loro case di campagna. Fra il 1962 e il 1964 la Scuola Britannica di Roma scavò due ville, in località San Rocco e in località Posto: la prima, abitata dalla fine del secondo secolo avanti Cristo, partì da circa ottocento metri quadrati e finì per essere cinque volte più grande, con un peristilio a mosaico, tre grosse cisterne e un impianto termale pavimentato in marmo cipollino. La parte più interessante è però il retro: tre stanze vicino all'ingresso furono convertite a uso industriale, con le vasche per separare l'olio d'oliva, un torchio e un forno per cuocere i mattoni.
Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.
Nei dintorni di Francolise
Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.
Luoghi da vedere entro 25 km
Fuori da Francolise, ma a portata di gita.