Festa di Sant'Antonio Abate
📅 Ogni anno, il 17 gennaio
Il 17 gennaio Galluccio festeggia il patrono sant'Antonio abate: fu l'amministrazione comunale, negli anni Settanta del Novecento, a fissare in questa data la giornata festiva patronale.
Il ventidue luglio 1139, dentro il castello di questo paese, un re si inginocchiò davanti al papa che aveva appena catturato. Ruggiero il Normanno, scomunicato da Innocenzo II, si era rifugiato nella roccaforte di Galluccio ed era assediato dalle truppe pontificie; ma il papa cadde prigioniero in un'imboscata tesagli dal figlio di Ruggiero e fu condotto al cospetto di lui, nel maniero. Ruggiero allora si gettò ai suoi piedi chiedendo perdono, e il pontefice glielo concesse insieme con la pace. Poco dopo, nel castello di Mignano, un trattato lo riconobbe ufficialmente re di Sicilia e duca di Puglia e Calabria: il regno fu legittimato qui. Anche la roccaforte era nata da una guerra. Nel decimo secolo i saraceni, che risalivano la valle del Garigliano, costruirono alle falde del monte Camino un caposaldo per difendersi dalle truppe della Lega guidata da papa Giovanni X, e ancora oggi in quel punto c'è un borgo che si chiama Saraceni; dopo la loro sconfitta, nel 915, i principi di Capua vi eressero col beneplacito del papa una fortezza. I loro discendenti presero il nome Galluccio e misero nello stemma un gallo rosso in campo d'argento.
La famiglia tenne il feudo fino al 1480 — nel 1283 uno di loro, Pietro Galluccio, fu nominato viceré di Terra di Lavoro oltre il Volturno — e poi il paese passò a Rossetto Fieramosca, che lo lasciò in eredità a Ettore. Nel Quattrocento il feudo assunse la forma che ha ancora: trentacinque villaggi sparsi fra il Garigliano, Roccamonfina e il monte Camino, le cui chiese sono elencate una per una in una bolla di papa Giulio II conservata tuttora nell'archivio della collegiata di Santo Stefano. Un'antica tradizione vuole che sia stato proprio Giulio II a volere quella collegiata così com'è oggi, riconoscente per l'accoglienza ricevuta dal parroco del posto quando sostò a Galluccio. E in uno di quei villaggi, il borgo di Cavelle, nel 1429 nacque Giannantonio Campano, umanista, vescovo di Crotone e di Teramo, governatore pontificio di Todi, Foligno, Assisi e Città di Castello: sappiamo dov'è nato perché lo dice lui stesso, in un suo carme.
Nessun evento per questa combinazione di filtri.
📅 Ogni anno, il 17 gennaio
Il 17 gennaio Galluccio festeggia il patrono sant'Antonio abate: fu l'amministrazione comunale, negli anni Settanta del Novecento, a fissare in questa data la giornata festiva patronale.
Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.
Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.
Fuori da Galluccio, ma a portata di gita.