Anfiteatro Laterizio
L'anfiteatro romano di Nola, del I secolo a.C.: ne è scavato un quarto, con il parapetto rivestito di marmo bianco.
3 luoghi raccontati a Nola Divisi per tipo, dal più importante in giù.
Nessun luogo con questo nome: prova con meno lettere.
L'anfiteatro romano di Nola, del I secolo a.C.: ne è scavato un quarto, con il parapetto rivestito di marmo bianco.
Il castello sul colle di Cicala, a Nola: mura salibili, un cortile e una lunga fila di padroni, dagli Orsini ai Ruffo.
Il duomo di Nola, ricostruito dopo l'incendio del 1861: resta la cappella cinquecentesca dell'Immacolata.
Il Museo archeologico nazionale di Nola è ospitato dal 2000 nel complesso di Santa Maria la Nova e racconta la storia del territorio nolano dalla preistoria al Medioevo. È un museo statale, gestito dalla Direzione regionale Musei della Campania. La raccolta, che in gran parte viene da donazioni di privati e di enti pubblici, comprende rilievi, maioliche, anfore, sculture, busti imperiali e tombe, e si distribuisce su tre piani, in ordine cronologico.
La preistoria è quella dei siti presso Palma Campania e in località Croce del Papa, a cui si ispira la ricostruzione a grandezza reale di una capanna. Le ceneri vulcaniche hanno conservato tracce della vita agricola di quel villaggio: l'impronta di una spiga d'orzo e di una di farro, una mandorla, foglie di alberi da frutta e di quercia, e l'impronta del graticciato che faceva da involucro alle capanne.
Al piano terra ci sono poi i corredi funerari dal VII secolo a.C. all'età romana: vasi di provenienza cumana e daunia, buccheri, anfore attribuite a ceramografi locali. Spicca la «Tomba del cavaliere», di cui è esposta la lastra con il ritratto di un cavaliere dall'elmo cornuto, trovata negli scavi del 1977 in via Seminario; sono ricostruite anche la Tomba dei Togati e la Tomba della Danzatrice. Una sezione è dedicata alla Villa Augustea di Somma Vesuviana; altri reperti vengono dalle basiliche paleocristiane della vicina Cimitile.
Orari e biglietti vanno verificati sul sito della Direzione regionale Musei o con il museo. La struttura ha anche una sala conferenze e una biblioteca.
Non fermatevi all'archeologia. Il percorso finisce con due raccolte moderne: le «riggiole», le piastrelle di maiolica napoletane, con oltre trecento pezzi dal Cinquecento in poi, e le cartapeste legate alla festa dei Gigli, con un grande plastico illuminato e sonorizzato che mostra Nola nel giorno della festa.
Salta la fila e vivi il meglio con una guida: biglietti e tour selezionati.
Alcuni link possono generare una commissione per BigItalia, senza costi aggiuntivi per te.
Pizza Napoletana · Caprese
Confronta hotel, B&B e case vacanza su Booking.com per le tue date.
Prossimo appuntamento: San Paolino di Nola, patrono ricordato dalla Festa dei Gigli, patrimonio dell'Unesco, martedì 22 giugno
Aeroporto più vicino: Napoli Capodichino, a 21 km
Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.