🏺 Siti archeologici

Anfiteatro Laterizio

📍 Nola, Campania · 55/100

L'Anfiteatro Laterizio è un anfiteatro romano a nord-ovest di Nola. Risale alla metà del I secolo a.C., poco dopo che la città fu dedotta a colonia sillana, e fu ristrutturato almeno due volte: nel I secolo d.C. e poi tra il II e il III secolo, forse dopo i danni di qualche terremoto. Fu abbandonato già prima dell'eruzione di Pollena, tra la fine del V e l'inizio del VI secolo, e usato come cava di materiale da costruzione: furono portate via quasi tutte le gradinate e gran parte dei marmi. Il nome con cui lo conosciamo è in uso dal Cinquecento.

Cosa vedere

Sull'asse maggiore l'anfiteatro misura circa 138 metri, su quello minore 108. Gli scavi fatti tra il 1985 e il 1993 ne hanno riportato alla luce poco meno di un quarto: tre corridoi di accesso, i muri che delimitavano l'arena, i terrapieni su cui poggiavano le gradinate, quattro fornici e alcuni tratti del circuito esterno, ancora rivestiti di intonaco.

Il parapetto dell'arena, alto più di due metri e mezzo, è rivestito di lastre rettangolari di marmo bianco. La fascia più bassa della cavea aveva tre gradini ed era separata da una balaustra e da un corridoio lungo il bordo del parapetto, usato con ogni probabilità dal personale. Ai due lati del corridoio principale c'erano le gabbie per le cacce con gli animali, e il corridoio centrale serviva forse a ricoverare le bestie durante gli spettacoli.

La visita

Se e quando l'area sia aperta ai visitatori va verificato prima, con il Comune di Nola o con il Museo archeologico nazionale della città.

Il consiglio della redazione

All'anfiteatro è legata una tradizione sul patrono. Qui sarebbe stato rinchiuso, per ordine del prefetto Marciano, il vescovo Felice di Nola, condannato alle belve per aver professato la fede cristiana: ma le bestie, si racconta, si rifiutarono di attaccarlo.

Sempre a Nola

Castello di Cicala

Il castello sul colle di Cicala, a Nola: mura salibili, un cortile e una lunga fila di padroni, dagli Orsini ai Ruffo.

Cattedrale di Nola

Il duomo di Nola, ricostruito dopo l'incendio del 1861: resta la cappella cinquecentesca dell'Immacolata.

Nei dintorni

I luoghi da vedere più vicini in linea d'aria, anche oltre i confini di provincia.

Villa Augustea di Somma Vesuviana

Lo scavo romano di Somma Vesuviana legato al nome di Augusto, sepolto dalle eruzioni: ci lavora l'Università di Tokyo.

📍 Somma Vesuviana · 10 km

Scavi di Ercolano

Il legno non è bruciato: si è carbonizzato, e con i solai sono rimasti in piedi i primi piani.

📍 Ercolano · 20 km

Pompei

Otto secoli di vita prima dell'ultimo giorno, che si racconta ora per ora.

📍 Pompei · 20 km

Basilica del Corpus Domini

La chiesa principale di Maddaloni, con l'altare maggiore disegnato da Luigi Vanvitelli e le tavole di Pompeo Landolfo.

📍 Maddaloni · 17 km

Nei dintorni di Nola

Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.