San Donato di Arezzo, patrono di Acerno
📅 Ogni anno, il 7 agosto
Acerno festeggia san Donato di Arezzo il 7 agosto, nella cattedrale a lui dedicata.
Il nome è un albero. Girolamo Olivieri, che fu vescovo di Acerno fra il 1525 e il 1539, scrisse a Roma che il paese si chiama così per la moltitudine di aceri, e i boschi gli danno ancora ragione: aceri, castagni, faggi, carpini e noccioli su tutta la montagna. Il documento più antico che lo nomina sta nell'archivio della badia di Cava de' Tirreni ed è del 1027: parla di frutteti in un luogo detto Acerno. La tradizione fa risalire il paese ai profughi di Picentia, la città distrutta dai romani dopo la seconda guerra punica.
Fuori dall'abitato non vive nessuno: niente frazioni, niente case sparse, solo bosco e pascolo fino ai Picentini, con l'aquila reale, il gatto selvatico, la lontra e il lupo. Eppure qui si è lavorato parecchio: restano le antiche cartiere e le ferriere sul Tusciano, e una miniera di lignite. Feudo di Ruggero di Lauria e poi marchesato dei Mascara fino al Settecento, Acerno è stato piegato dal terremoto del 23 novembre 1980: quella sera chiuse per sempre anche Radio Acerno International, che trasmetteva dal 1978, perché l'edificio che la ospitava non c'era più.
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📅 Ogni anno, il 7 agosto
Acerno festeggia san Donato di Arezzo il 7 agosto, nella cattedrale a lui dedicata.
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Fuori da Acerno, ma a portata di gita.