San Nicola di Bari, patrono di Ceraso
📅 Ogni anno, il 6 dicembre
Ceraso festeggia san Nicola di Bari il 6 dicembre, nel cuore del Cilento.
Il nome è il ciliegio: il terrazzo del fiume Palistro ne era pieno, e il greco kerasos porta alla stessa pianta. Il posto è nato come nodo di strade — la via del sale che dalle strade di Velia scendeva alla costa ionica, la via lungo il fiume, quella che saliva al passo e poi nel Vallo di Diano — e il primo documento che lo nomina è una pergamena di papa Eugenio III del sei maggio 1149, che riconosce all'abbazia di Cava un cenobio di Santa Barbara «ubi Cerasus dicitur», dove il posto si chiama Ceraso. Capoluogo del comune Ceraso lo è diventato solo in età napoleonica, perché stava al centro dei paesi che ne sarebbero diventati le frazioni.
Di qui veniva Giovanni Lancillotti, professore al Real Collegio del Salvatore di Napoli, la cui Grammatica italiana del 1777 fu poi adottata in tutte le scuole del regno e studiata anche dai figli del re. La sua famiglia aveva costruito, nel proprio giardino ma con l'ingresso sulla piazza, la chiesa seicentesca di San Silvestro che alla piazza ha dato il nome: negli anni Venti fu demolita per raddrizzare una curva fastidiosa della provinciale, e la cappella che avrebbe dovuto sostituirla non fu mai costruita. Anche i nomi di due strade, qui, sono decreti e non storia: in quegli stessi anni il ministero stabilì che ogni comune dedicasse una via a Guglielmo Marconi e ogni capoluogo intitolasse a Roma la strada principale. Via Roma era l'antica via delle Regie Poste, via Marconi l'antica via del Ponte.
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📅 Ogni anno, il 6 dicembre
Ceraso festeggia san Nicola di Bari il 6 dicembre, nel cuore del Cilento.
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Fuori da Ceraso, ma a portata di gita.