Festa di San Giacomo
📅 Ogni anno, il 25 luglio
Il 25 luglio Perdifumo, comune di 1.768 abitanti in provincia di Salerno, festeggia il patrono san Giacomo; a Camella la festa di San Nazario ha il suo «volo dell'angelo».
Il nome non ha niente a che fare con il fumo. Perdifumo sta vicino a un torrente, e nel medioevo questo gli valse il nome di pes-de-flumine, il piede del fiume, che in dialetto è diventato per-de-fiume. Il paese è nato nell'undicesimo secolo assorbendo gli abitanti di un villaggio vicino, Sant'Arcangelo, cresciuto intorno a un cenobio italo-greco: la gente si era raccolta sotto la protezione dei monaci e poi, migliorate le condizioni, si era spostata su un terreno più adatto all'agricoltura. Nel 1083, quando qualcuno contò i vassalli che dipendevano dai singoli monasteri cilentani, a Sant'Arcangelo risultarono una cinquantina di nuclei familiari — e a quel punto dovevano già abitare qui. La guerra del Vespro distrusse Perdifumo completamente; fu ricostruito, e restò della badia di Cava fino al 1412, quando papa Gregorio XII passò tutti i suoi feudi cilentani al re Ladislao di Durazzo; nel 1436 Alfonso d'Aragona concesse Perdifumo ai Sanseverino in assoluto dominio, lasciando alla badia la sola giurisdizione spirituale.
Poi il paese cambiò padrone otto volte in tre secoli, per vendita e per dote — la dote di una figlia lo portò ai Caracciolo, un matrimonio ce lo riportò un secolo dopo, e finì ai Filomarino principi di Roccadaspide, che lo tennero fino all'abolizione della feudalità nel 1806. Di tutti quei padroni, uno solo si è scritto sulla fontana. Giacomo Guindacio, nobile napoletano, ebbe Perdifumo dal re Federico d'Aragona quando i Sanseverino persero i feudi dopo la congiura dei baroni, e se lo tenne come loro suffeudatario quando i Sanseverino li recuperarono; e la monumentale fontana pubblica con i lavatoi, che fece costruire lui, porta due epigrafi per i due momenti di quell'acquisto, una del 1500 e una del 1507. La seconda parla a chi passa: viandante, pur se vai di fretta, questa fonte dolce t'invita a togliere la sete o almeno a bagnarti le labbra o a lavare il sudore, e sarà più lieto il cammino — purché tu sappia chi ti ha fornito questa comodità. A Vatolla, la frazione dove soggiornò Giambattista Vico, la tradizione indica perfino dove studiava: davanti al convento, all'ombra del terzo ulivo contando dal mare verso il paese. E lì la chiesa di Santa Maria delle Grazie è stata costruita sopra un tempio pagano, di cui ha tenuto due pezzi in facciata: due bassorilievi che raffigurano feste baccanali.
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📅 Ogni anno, il 25 luglio
Il 25 luglio Perdifumo, comune di 1.768 abitanti in provincia di Salerno, festeggia il patrono san Giacomo; a Camella la festa di San Nazario ha il suo «volo dell'angelo».
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Fuori da Perdifumo, ma a portata di gita.