Castello d'Argile

Provincia: Bologna · Regione: Emilia-Romagna · Abitanti: 6.458 · CAP: 40050

Il nome antico è Argile, e compare nei documenti dal 946: viene probabilmente dal latino argiletum, cioè da un posto pieno di argilla, come questo era, perché qui il Reno spandeva le sue acque. Le altre spiegazioni — da argine, o da agger viae, il rilevato stradale — le fonti le scartano: fra Argile e Argelato non c'è traccia, né nei documenti né nel terreno, di argini o di massicciate antiche. La parola Castello fu aggiunta nel 1380: l'abitato che stava più a ovest era stato distrutto nel 1351 dalle truppe dei Visconti, e il Comune di Bologna ordinò e pagò la ricostruzione dove il paese sta adesso, a forma di castrum — un rettangolo con un fossato e un palancato di legno attorno e due porte, una a nord e una a sud, con il ponte levatoio.

Il comune non è tutto in un pezzo: oltre al capoluogo e a Venezzano-Mascarino c'è Bagnetto, un lembo di terra oltre il Reno a cui si arriva soltanto attraversando un altro comune, e una striscia lunga e sottile che si chiama semplicemente Isola Amministrativa, anche quella staccata. È opera del fiume. Verso il 1660 fu scavato un nuovo tratto di Reno per tagliare un'ansa pericolosa, e per qualche decennio Bagnetto rimase completamente circondato dai corsi vecchi e nuovi del Reno e del Samoggia. Nemmeno i confini a nord e a sud sono naturali: corrono frastagliati e irregolari perché furono tracciati in tempi lontani dividendo le famiglie, sottoposte una a una a questa o a quella giurisdizione. Nel 1662 successe di nuovo: il territorio di Venezzano fu ridotto e quaranta famiglie tornarono sotto il comune vicino.

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