San Giuseppe e san Carlo, patroni di Marzabotto
📅 Ogni anno, il 19 marzo
Marzabotto festeggia san Giuseppe e san Carlo il 19 marzo.
Sul pianoro accanto al Reno c'era una città etrusca, Kainua, fondata alla fine del sesto secolo avanti Cristo e abbandonata nel quarto; che stesse lì si sa dal 1551, ed è uno dei migliori esempi rimasti di come gli etruschi disegnavano una città. Il paese che è venuto su dopo aveva un altro nome: si chiamava Caprara sopra Panico, ed è diventato Marzabotto nel 1882, quando la sede comunale era già scesa a fondovalle. Marzabòt in bolognese è il caprimulgo, un uccello che vive ancora nei boschi attorno a Monte Sole; se il nome venga dagli uccelli o dal soprannome di qualche abitante, non lo sa nessuno. Uno stemma proprio il paese non ce l'aveva, e nell'Ottocento prese quello dei conti di Panico: un leone scaccato con una rosa nell'orecchio sinistro.
Fra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944 reparti delle SS e le forze che li accompagnavano uccisero centinaia di civili nella zona di Monte Sole, passando per i paesi, i poderi, le chiese e i cimiteri; la strage non si fermò al confine di questo comune, ma prese anche Monzuno e Grizzana Morandi. È una delle più grandi stragi di civili compiute dalle forze tedesche in Italia. A Marzabotto è stata data nel 1948 la medaglia d'oro al valor militare, e il terreno dove tutto è successo è oggi il parco storico di Monte Sole, che si stende sugli stessi tre comuni, fra la valle del Reno e quella del Setta.
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📅 Ogni anno, il 19 marzo
Marzabotto festeggia san Giuseppe e san Carlo il 19 marzo.
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Fuori da Marzabotto, ma a portata di gita.