Meldola

Provincia: Forlì-Cesena · Regione: Emilia-Romagna · Abitanti: 10.000 · CAP: 47014

Il nome Meldola compare intorno all'anno Mille e viene probabilmente da metula, la colonnina o stazione di posta sulla strada che costeggia il Bidente. Sotto il paese, però, ce n'è più di uno: un acquedotto romano, che serviva il porto militare di Classe, corre ancora nel sottosuolo dell'abitato, e una parte del centro storico sta sopra una grande villa fortificata di epoca teodoriciana, con le stanze decorate a mosaici policromi, distrutta da un incendio e poi sepolta da una frana.

Lo stemma racconta un giorno solo: il tredici maggio 1335 il castello, assediato da Francesco Ordelaffi signore di Forlì, fu liberato da Pietro Ginanni alla testa delle truppe senesi e fiorentine. La torre fra le mura merlate è la porta cittadina dalla parte di Forlì, il rosso è il sangue dell'assedio, la porta aperta è la liberazione, il leone d'oro era il cimiero che Ginanni portava sull'elmo e il giglio rosso ricorda l'aiuto dei fiorentini. Nel 1513 Leone X donò Meldola ad Alberto Pio, conte di Carpi, e i discendenti del Ginanni se ne andarono a Ravenna. La città visse poi di seta, e il suo mercato restò aperto fino ai primi del Novecento; l'ospedale nato nel Cinquecento ospita oggi l'istituto romagnolo per lo studio e la cura dei tumori. Il titolo di città arrivò nel 1862.

🎉 Feste e sagre a Meldola 1

Cosa c'è intorno

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