Vito d'Asio

Provincia: Pordenone · Regione: Friuli-Venezia Giulia · Abitanti: 818 · CAP: 33090

Vito d'Asio è un comune sparso, e il municipio non sta a Vito ma nella frazione di Anduins; il territorio si allunga per tutta la Val d'Arzino, con decine di borgate. Il nome viene dal latino vicus, villaggio, che in friulano è diventato Vît. Nella prima metà del decimo secolo, quando gli Ungari scorrevano la pianura, la gente scappò a rifugiarsi sul monte Asio, allora tutto selva: molte di quelle famiglie non tornarono più giù, e da lì nacquero i paesi. Nel 1448 Tristano di Savorgnan pretese dalle famiglie di Vito una doppia decima di vino; quelle mandarono i loro rappresentanti a reclamare al castello di Osoppo, e lui li mise in ceppi e li tenne al freddo e alla fame, minacciandoli di tortura, finché non cedettero.

Qui nacque Girolamo Ortis, il giovane sventurato la cui storia ispirò a Ugo Foscolo le Ultime lettere di Jacopo Ortis. E qui, a Pielungo, nacque il conte Giacomo Ceconi, che tornò ricco al suo paese e lo riempì di opere: la chiesa di Sant'Antonio, le scuole, una scuola artigiana, una cooperativa di consumo e la strada Regina Margherita, inaugurata nel 1891, che da Pielungo scende verso il piano. Fu anche sindaco, e passò gli ultimi anni nel castello che si era fatto costruire.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.