⛪ Chiese e santuari

Abbazia di Borzone

📍 Borzonasca, Liguria · 55/100

Questo posto solitario, a tre chilometri dal paese, in cinquecento anni è passato di mano sei volte, e ogni proprietario era una potenza diversa dell'Italia settentrionale. Prima una fortezza bizantina, poi — dicono le fonti — un monastero voluto da un re longobardo, poi i benedettini di Bobbio, poi Pavia, poi il vescovo di Genova, infine i conti Fieschi.

Cosa vedere

Un documento del 972 affida il complesso ai monaci dell'abbazia di San Colombano di Bobbio, che da qui amministrarono l'intera valle Sturla. Nel dodicesimo secolo passò all'abate di San Pietro in Ciel d'oro di Pavia e poi al vescovo di Genova; furono i Fieschi, diventati padroni di Borzone, a ottenere che nel 1184 la chiesa fosse elevata ad abbazia dall'arcivescovo genovese.

L'anno dopo divenne commenda parrocchiale e lo restò per più di sei secoli; il territorio di Borzonasca fu soggetto all'abbazia fino al Cinquecento. Nel Seicento arrivarono finestre nuove, decorazioni e altari di marmo. Dal principio del Novecento il complesso è monumento nazionale, e oggi lo gestisce la parrocchia per conto della diocesi di Chiavari.

La visita

L'abbazia è in località Borzone, circa tre chilometri dal centro di Borzonasca, sopra la val Sturla; ci si arriva in auto o a piedi, e apre per le funzioni e nelle giornate di visita. Un'ora.

Il consiglio della redazione

Fateci gli ultimi chilometri a piedi. L'isolamento non è un accidente della geografia, è il progetto: i monasteri sceglievano apposta la distanza dall'abitato, ed è l'unica cosa di un'abbazia che si può ancora provare sulla pelle esattamente come mille anni fa. Il resto è cambiato, quella no.

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