⛪ Chiese e santuari

Monastero di San Salvatore

📍 Savignone, Liguria · 55/100

Un'istituzione durata mille anni è finita per colpa di un temporale. Nel Settecento il monastero di San Salvatore era ancora integro e abitato; poi un fulmine colpì il campanile, e da lì cominciò il declino. Riparare una torre campanaria costa moltissimo, e una comunità già ridotta non ce la fa: il danno di una notte diventa la fine di una storia lunghissima.

Cosa vedere

Poco: quello che resta è stato inglobato dall'Ottocento in poi nelle case private del paese. Ma le fonti raccontano parecchio. La tradizione attribuisce la fondazione, nel 725, al re longobardo Liutprando, di passaggio da Savignone; documenti anteriori all'anno Mille parlano proprio di un terreno donato dal sovrano per costruirci il cenobio.

Nel nono secolo un papa lo concesse al vescovo di Lodi, sotto la diocesi di Tortona. Una bolla del 1196 lo cita come dipendenza di un'abbazia della val Borbera, e nel Duecento la chiesa fu ampliata, trasformata in monastero e intitolata a san Salvatore. Alcuni scavi hanno restituito anfore e oggetti sacri, e fanno pensare che ci fosse anche un cimitero.

La visita

Non c'è un monumento da visitare: i resti sono dentro proprietà private nel centro di Savignone, in valle Scrivia. Si guarda passeggiando per il paese, senza biglietto e senza orari. Dieci minuti.

Il consiglio della redazione

Camminate guardando i muri delle case, non le facciate. Dove un edificio antico è stato inglobato restano sempre le tracce: un tratto di muratura più vecchia, un arco tamponato, una finestra murata a un'altezza che non c'entra con i piani attuali. Non serve un archeologo, serve alzare gli occhi mentre si cammina.

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