Il patrono di Pieve di Teco è san Sebastiano, festeggiato il 20 gennaio.
Il paese nacque da un'opera di fondazione che prevedeva l'insediamento di circa 200-300 famiglie in un nuovo borgo, munito di un nuovo castello e di una nuova chiesa, l'odierno oratorio di San Giovanni Battista. Nel 1370 i benedettini edificarono la prima pieve parrocchiale della Madonna della Ripa, mentre l'attuale collegiata di San Giovanni Battista venne edificata attorno al 1460 in stile gotico e riedificata in stile neoclassico fra il 1782 e il 1806 su progetto di Gaetano Cantoni. Il toponimo del comune deriva dal latino Plebs, comunità o chiesa da cui dipendono altri edifici religiosi rurali, unito forse al greco teîkhos, cittadella fortificata, a ricordo del breve dominio bizantino nel VI secolo lungo il confine della Liguria marittima contro i Longobardi.
Nel territorio comunale si trova anche il santuario della Madonna dei Fanghi, alla confluenza del torrente Arroscia con il rio dei Fanghi, e il Forte Richermo, al confine con Pornassio, una delle fortificazioni ottocentesche dello Sbarramento di Nava.