Diciotto anni di cantiere per la chiesa di una borgata di collina. La parrocchiale della Santissima Trinità di Rollo fu ricostruita in stile barocco fra il 1616 e il 1634, e il verbo conta: ricostruita, non costruita, perché un edificio di culto qui c'era già prima che aprisse il cantiere seicentesco.
Cosa vedere
Quello che si vede oggi è l'impianto barocco uscito da quei diciotto anni di lavori, il solo dato che le fonti consegnano con certezza sull'edificio. Conviene guardarlo insieme a ciò che gli sta intorno, perché è il contesto a raccontare il resto.
Rollo sta a 147 metri sul livello del mare, sulle pendici di capo Cervo, e conserva una casaforte del Cinquecento con alta base scarpata e quattro guardiole agli angoli, costruita per avvistare e respingere gli attacchi dei pirati. Nei pressi sorgeva l'antica prioria dei monaci benedettini di San Martino, nel Medioevo proprietà dell'abbazia dell'isola Gallinara: dell'edificio religioso non resta oggi alcuna traccia.
La visita
Ci si arriva dalla costa risalendo verso capo Cervo, pochi tornanti sopra Marina di Andora, fra uliveti e case sparse; la borgata comprende anche la località di Bande Di Là. La chiesa è una parrocchiale in servizio, quindi gli orari seguono quelli delle funzioni.
Il consiglio della redazione
Vi consigliamo di programmare la salita per l'ultimo fine settimana di giugno, quando a Rollo si tiene la festa delle erbe aromatiche: è il fine settimana in cui la borgata si riempie davvero. Poi fate due passi fino alla casaforte: chiesa e torre difensiva, a poche decine di metri l'una dall'altra, dicono tutto di come si viveva su questa costa fra Cinque e Seicento.
