Sulla facciata del municipio di Diano Castello è dipinta una battaglia navale: la Meloria del 1284, quando la flotta genovese annientò quella pisana e Genova prese il sopravvento nel Mediterraneo. Non è un ornamento qualunque. A quella spedizione il borgo mandò uomini e una galea, e Genova ricambiò concedendo alla comunità l'appellativo di «Magnifica».
Cosa vedere
Il palazzo è del XV secolo e non nacque come sede pubblica: era la residenza dei conti Quaglia, e solo più tardi è diventato il municipio. L'affresco occupa una porzione ampia del fronte ed è la ragione per cui vale la pena fermarsi davanti: un episodio militare del Duecento tenuto in facciata come un atto di identità.
Il resto del borgo spiega perché quella battaglia pesi ancora. Diano Castello nasce nel X secolo come Castrum Diani, difesa contro le incursioni dei pirati saraceni; si fa libero Comune nel 1172 e intorno al 1228 entra nei domini genovesi. Gli statuti della Comunitas Diani, l'unione dei borghi della valle Dianese, sono datati 1363 e si conservano ancora. Presso la piazza principale restano i ruderi del castello dei marchesi di Clavesana e tratti delle mura e delle torri dell'XI e XII secolo.
La visita
Il palazzo è un municipio in funzione: gli uffici seguono gli orari di apertura al pubblico, mentre la facciata si guarda dalla strada in qualsiasi momento e senza biglietto. Diano Castello sta su un colle sopra la piana fra Diano Marina e Cervo; dalla costa si sale in pochi minuti con la strada provinciale 37 e il centro storico si percorre solo a piedi.
Il consiglio della redazione
Se potete, venite a settembre: il corteo storico riempie i vicoli di costumi, duelli di spada, danze medievali, mercato rionale e cucina medievale, e la battaglia dipinta sul palazzo torna a essere il racconto che il paese fa di sé. Negli altri mesi consigliamo di abbinare la facciata alle tre chiese del centro: San Nicola di Bari, Santa Maria Assunta e San Giovanni Battista si vedono tutte in una mattinata.
