Il patrono di Stellanello è san Gregorio, festeggiato il 3 settembre nella chiesa parrocchiale a lui dedicata, edificata nel 1568 nella frazione omonima, sede anche del municipio: l'edificio conserva un pulpito del 1603 e due statue raffiguranti san Gregorio e la Madonna del Rosario, quest'ultima posta sopra l'altare policromo barocco.
Il nome del paese sarebbe legato a una tradizione popolare secondo cui il principe saraceno Al Kadir, durante una razzia lungo le coste liguri, vide la bella Andalora, «landa d'oro», e la volle rapire, legandola all'albero maestro della propria nave. Il promesso sposo di lei, Stefanello, la raggiunse di notte mentre la nave era ormeggiata presso Capo Mele, ma nel vano tentativo di liberarla venne scoperto e ucciso. Il primo documento che attesta il nome di Stellanello risale al 1170, quando la valle era compresa nel dominio dei marchesi di Clavesana, che edificarono un castello di cui oggi restano solo i ruderi; il feudo passò poi ai Del Carretto e infine, all'inizio del Seicento, ai Doria, principi di Melfi.