Questa chiesa fu costruita nel 1854 per il colera. San Rocco è il santo che si invoca contro il contagio, ed era stato il santo delle pesti per tre secoli; quando arrivò una malattia nuova, la gente andò a cercare il protettore che conosceva già. La mansione del santo fu aggiornata insieme all'epidemia.
Cosa vedere
L'edificio è a navata unica su pianta a croce latina, e sta ad Acquabianca, lungo la provinciale che risale la valle. I lavori, cominciati nell'emergenza, si trascinarono fino al 1865 per mancanza di fondi: la chiesa del colera fu finita undici anni dopo il colera. Fu poi ampliata due volte nell'Ottocento.
Per ottantun anni, dal primo Novecento agli anni ottanta, fu parrocchia autonoma. Quasi tutto quello che si vede oggi risale però alla ricostruzione del 1960, che rifece l'edificio quasi da capo, e l'insieme non versa in buone condizioni di conservazione.
La visita
La chiesa è nella frazione di Acquabianca, comune di Urbe, sull'appennino dietro Savona; sta lungo la strada e si guarda passando, mentre l'accesso dipende dalle funzioni. Un quarto d'ora.
Il consiglio della redazione
Guardate la strada su cui sta. Il colera viaggiava lungo le vie di comunicazione e i corsi d'acqua, e i paesi sulle direttrici lo prendevano per primi: è per questo che una frazione di poche case, affacciata su una strada di valico, si trovò a dover costruire una chiesa contro il contagio. La posizione che portava il commercio portava anche la malattia.
